Il diario

11 febbraio 2013: Pensiero alle dimissioni di B16

Stiamo vivendo un momento storico ed è bello esserci. Ore 11,46 di oggi (Vergine di Lurdes e giornata del Malato) B16 davanti al concistoro dichiara di avere riflettuto a lungo, di averci pregato e di avere deciso di lasciare ad altri il timone della barca. “Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma…”. La cosa è prevista dal Codice di diritto canonico, era già stata ventilata durante il libro-intervista “luce del mondo”, dal 28 febbraio. Si entra nel regime di “sede-vacante”, come se il papa fosse defunto
(come prevede un documento ufficiale voluto da Giovanni Paolo II) insomma, in un mese e mezzo da oggi un altro prenderà il timone mentre il timido e stanco (85 anni…mia mamma ne ha 74 e capisce che certe cose non le può più fare) B16 potrà leggere qualche libro, dedicarsi allo studio e alla preghiera per la chiesa che lui ama. Tutto qui. Però da qui, alcune considerazioni.
B16, un grande. In questo tempo dove anziani dinosauri della politica hanno il sedere incollato alla loro poltrona, mette le lacrime un uomo che dalla sua “cattedra” ammetta con umiltà di non farcela.
B16, un grande. Perché lo fa durante una celebrazione, senza troppe urla, senza scagliarsi contro nessuno o dare la colpa a qualcuno se non al tempo che scorre e ti toglie le forze, dandoci l’esempio che non siamo eterni e che nella nostra vita non possiamo fare ciò che vogliamo, ma abbiamo un limite, ed è la vita stessa. (che bell’esempio in questa pattumiera che è quest’ultima campagna elettorale).
B16, un grande. Perché non lascia la barca quando la tempesta mostrava le sue fauci (scandalo pedofilia, watileaks) ma ora, in questo periodo di purificazione della fede che è la quaresima, tempo propizio per dirci credenti di un Dio che libera, e non punisce, ammettendo anche la riparazione.
Grazie chiesa, perchè segue Cristo, unico maestro e timoniere della barca. Getta la rete dalla parte debole della tua vita Pietro, perchè è Cristo, che ci raggiunge nelle nostri notti infruttuose, e sa fare del tuo lavoro un prodigio.
Grazie B16, per questa rete gettata, la meraviglia di Dio farà il resto.

Scarica QUI il documento

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Qui potete trovare le notizie che ci riguardano o quelle che proponiamo come approfondimento e semplice riflessione

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